Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.acquadolce.org/home/config/ecran_securite.php on line 259

Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.acquadolce.org/home/config/ecran_securite.php on line 259
Le bomboniere di Equoland - "Acquadolce"
"Acquadolce"
 

Le bomboniere di Equoland

1 gennaio 2011

Consumare positivo!

Scegliere un prodotto che viene dal sud del mondo - che si tratti di cioccolata, di caffè, di un oggetto di artigianato o di una semplice saponetta - comprarlo e consumarlo, sono ormai atti banali della nostra esistenza quotidiana. Eppure, dietro i prodotti che provengono dai Paesi in via di sviluppo c’è sempre una lunga storia fatta di donne e di uomini, di condizioni di lavoro, di prezzi decisi dai Paesi importatori più forti, ovvero dai nostri; spesso una storia di sfruttamento e di isolamento alla dignità dell’uomo. Talvolta anche il mancato rispetto dell’ambiente e dei diritti dei bambini.

Il consumatore che riflette può scegliere con più acutezza, per solidarietà e nel suo stesso interesse. Non si tratta di una formula magica, il meccanismo è lineare e semplice.

Importatori europei, come Equoland, selezionano dei prodotti che rispettano i diritti di ciascun lavoratore, spesso organizzati in forma di cooperativa, che utilizzano materie prime e tecniche in armonia con l’ambiente e che reinvestono i profitti per creare altri posti di lavoro e migliorare le condizioni sociali dei luoghi di produzione. In cambio viene loro corrisposto un prezzo equo e solidale, ovvero più alto di quello di mercato corrente - pagato in buona parte in anticipo - un’assistenza al miglioramento della qualità del prodotto e alla promozione commerciale.

Acquistando un prodotto del "commercio equo e solidale" da Equoland il consumatore è sicuro di comprare un bene genuino, di ottima qualità. E’ appunto un prodotto per il quale nessuno è stato sfruttato, ma che anzi rispetta l’ambiente e le tecniche di lavorazione tradizionali e, soprattutto, che permette uno scambio onesto con il produttore garantendogli un reddito adeguato alle sue necessità.

Negli anni ottanta il commercio equo e solidale era soprattutto una significativa testimonianza di un consumo diverso e consapevole. Ma oggi è diventata una realtà commerciale importante anche in termini assoluti, diffusa in tutta Europa e tale da indurre le multinazionali a modificare i loro comportamenti migliorando le condizioni di produzione.

Fra tanti fallimenti, demagogia e buone intenzioni restate lettera morta, il commercio equo a solidale si è invece rivelato una delle poche "buone notizie" della solidarietà e dell’incontro fra cittadini e del nord e del sud. E’ una forma di cooperazione che non costa una lira allo stato, frutto di una libera scelta, senza intermediari, fra produttore e consumatore, dinamica perché comunque basata non su assistenzialismo ma su un’innovativa interpretazione di un mercato finalmente umanizzato.

Home | Contatti | Mappa del sito | Area riservata | Monitorare l'attività del sito RSS 2.0

Sito realizzato con SPIP 3.0.2 - Squelette ViaSPIP 2.1.10b