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Ciondoli, specchi, brucia incensi, ciotole - "Acquadolce"
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Ceramica Raku in bottega

Ciondoli, specchi, brucia incensi, ciotole

4 marzo 2008

L’artigianato locale si arricchisce di nuovi maufatti, artistici. Anna Centoducati, artigiana di Anzio, presenta le proprie creazioni, belle ed originali nella Bottega C.E. e S. L’Associazione Aquadolce le ha riservato uno spazio per la sua personale mostra-mercato permanente, in via XXIV Maggio, 27 a Nettuno, nell’ottica del progetto "Artigianato dal mondo e.........da sotto casa", in cui si vuole mettere in evidenza le relazioni, i colori, le emozioni che uniscono il nord ed il sud del mondo.

Che cos’è il RAKU

Tecnica di origine giapponese,nasce in sintonia con lo spirito zen che esalta l’armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme.L’origine del raku è legata alla cerimonia del tè:un rito ,realizzato con oggetti poveri tra i quali il più importante era la tazza, che gli ospiti si passavano l’un l’altro.Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano. L’invenzione della tecnica Raku è attribuita ad un artigiano Coreano addetto alla produzione di tegole dell’epoca Momoyama (XVI secolo d.C.), Chojiro, che la sviluppò per poter più facilmente creare le ciotole per la cerimonia del tè (e in effetti il suo mecenate fu Sen no Rikyu, un maestro di questa cerimonia). Il termine giapponese Raku significa letteralmente comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere, deriva dal sobborgo di Kyōto da cui veniva estratta l’argilla nel sedicesimo secolo. Da quel momento divenne anche il cognome e il sigillo della stirpe di ceramisti discendente da Chojiro, ancora tutt’ora attiva in Giappone. Nel diciottesimo secolo, venne pubblicato un manuale che ne spiegava nel dettaglio la tecnica, e da allora il Raku si diffuse anche al di fuori del Giappone. Le ceramiche Raku arrivano ad avere un valore alevatissimo e sono molto ricercate. Molte di queste opere posso essere ammirate, infatti, in musei e collezioni private.

La tecnica

La tecnica raku è stata introdotta recentemente nel mondo occidentale che ne ha stravolto i suoi risultati. L’effetto decorativo, con riflessi metallici e craquelé, la singolarita del processo, dove l’oggetto è estratto incandescente dal forno, ne fanno una tecnica decisamente emozionante, che stravolge il metodo ceramico classico. Durante il processo raku il pezzo subisce un forte shock termico; è quindi necessario utilizzare un’argilla robusta e refrattaria. Questo tipo di terra ha al suo interno della chamotte (granelli di sabbia) che diminuiscono il grado di contrazione, evitando così la probabilità di frattura. Il pezzo in argilla refrattaria bianca dopo esser stato modellato viene cotto una prima volta tra 950°-1000°C; dopodiche avviene la decorazione. Nella tecnica Raku vengono utilizzati gli ossidi, quindi per avere un verde, ad esempio,non si utilizza il pigmento dello stesso colore ma l’ossido di Rame. Inoltre nella tecnica Raku si utilizzano come base per i colori le cristalline e non gli smalti.

Esempio di Colore Raku:

Base............................Cristallina (detta anche Vetrina)
Opacizzante.................... ossido di stagno(da maggior Corposità al colore)
Ossido..........................ossido di rame per il colore verde,con riflessi metallici color rosso)

La cottura Raku, seconda cottura, avviene in un apposito forno dove la temperatura sale in circa 3 ore a 950°C-1000°C. Quando il colore diventa lucido e il pezzo è incandescente si procede all’estrazione. Il forno viene aperto e l’oggetto viene preso attraverso apposite pinze e viene immediatamente depositato in un contenitore di metallo pieno di materiale combustibile (fogli di giornale, trucioli, segatura ecc.) che oltre a bruciare soffoca anche il pezzo, provocando una grossa riduzione. L’oggetto viene poi estratto nuovamente dal contenitore e immerso nell’acqua,dopodiché viene pulito per eliminare i segni della combustione e per far emergere i metalli in tutta la loro iridescenza e brillantezza. Il processo di riduzione può essere parziale o totale.L’elemento che denota il tipo di riduzione ottenuto è il colore dell’argilla non smaltata:è nera con la riduzione totale e si schiarisce nei toni di grigio a contatto con l’ossigeno .La riduzione totale si ottiene chiudendo completamente il contenitore,in modo che non entri aria. Il tipo di riduzione cambia in base a una serie di variabili:il combustibile(il suo potere di combustione,la sua umidità ecc.),il tempo che intercorre tra l’estrazione e la riduzione(tempo di contatto con l’ossigeno) copertura totale o parziale dell’oggetto. L’anima del Raku è la gioia di sperimentare e l’istintività;ogni oggetto è unico,particolare perché frutto di emozioni.

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