L’associazione Acquadolce
presenta
La pasta: storia, informazione e curiosita.
Conferenza del Dott.Vincenzo Rotondo
No alla vendita dei beni confiscati! Firmiamo l’appello lanciato da "Libera" contro l’emendamento introdotto in Senato alla recente finanziaria che prevede la messa in vendita di quei beni confiscati alle mafie che non si riescono a destinare entro 3 o 6 mesi
Da mercoledì 22 luglio inizia la Festa di Liberazione al Parco Loricina con stand gastronomico, dibattiti, musica e films.
Tensioattivi ottenuti attraverso la lavorazione di olio di cocco Babaçú, certificato biologico. Il valore sociale del progetto si fonda sulla collaborazione con l’Associazione Assema (www.assema.org.br ), un’organizzazione dello stato del Maranhão in Brasile impegnata nella difesa delle comunità indigene e di una pianta essenziale per quelle stesse comunità, il cocco Babaçú. Questa è considerata “la pianta della vita” perché garantisce la sussistenza di milioni di persone che vivono nella regione. Tutte le parti dell’albero hanno un valore economico: il fusto e gli archi fogliari servono per la costruzione e copertura delle case rurali, le fibre per la fabbricazione di oggetti in vimini, le foglie per concimare i campi, ma è soprattutto il frutto che rappresenta la più grande risorsa perché se ne ricavano importanti sostanze per l’alimentazione umana ed animale e serve per la produzione del carbone vegetale.
La pasta della Linea Biologica Granoro è prodotta con semole di grano duro provenienti da coltivazioni biologiche e la sua produzione è sottoposta a controlli severi ed accurati. La Pasta della Linea Biologica Granoro, certificata ai sensi del Regolamento CEE 2092/91, ha ottenuto anche la garanzia ICEA, che significa controllo e certificazione di tutta la filiera: controllo della provenienza del grano; controllo del processo di macinazione presso il mulino fornitore controllo del processo produttivo della pasta presso il Pastificio Attilio Mastromauro, per la massima tutela dei clienti e dei consumatori.
Da sfarinato integrale ottenuto dalla macinazione a pietra di grani perlati coltivati in provincia di Teramo: spaghetti, fusilli, maccheroni. Un grano duro, la Saragolla, per molto tempo dimenticato in Italia ma introdotto in Abruzzo fin dal 400 d.C. dalle popolazioni protobulgare Altzec, con straordinarie caratteristiche organolettiche (maggior contenuto di proteine, lipidi e sali minerali), che ne fanno una materia prima eccezionale per la produzione di paste. La coltivazione avviene secondo un rigido Disciplinare di Produzione dai contadini delle colline teramane, , nel rispetto rigoroso di un’agricoltura ecocompatibile.