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Il Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno organizza per sabato 12 giugno 2010, lungo tutta la giornata, presso il Parco Palatucci, in via Lombardia – NETTUNO , la FESTA PER L’ACQUA PUBBLICA : un momento di impegno, ma anche di divertimento e di condivisione, per tutti i cittadini di Nettuno, di Anzio e dei comuni limitrofi; “special guest” ASCANIO CELESTINI con “STORIE” Il Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno partecipa, al pari degli altri comitati in tutti i comuni d’Italia, alla raccolta delle firme per il Referendum Nazionale contro la privatizzazione dell’Acqua
Nella notte le teste di cuoio israeliane hanno assalito la flotta di attivisti in rotta verso Gaza con un carico di aiuti umanitari. Sarebbero 19 i morti e alcune decine i feriti. Le navi sono state dirottate verso il porto di Haifa, nel nord di Israele. La Turchia protesta ufficialmente. L’Unione europea chiede un’inchiesta e l’apertura «immediata e incondizionata del transito degli aiuti umanitari» verso Gaza.
Intellettuali e attivisti israeliani commentano l’assalto alla flotta di aiuti per Gaza, in attesa della reazione dell’opinione pubblica. Il mondo si è svegliato, questa mattina, travolto dalle immagini e dalle notizie che giungevano dalla acque internazionali antistanti la Striscia di Gaza. In attesa di verificare, come ha subito chiesto l’Onu, quello che è successo oggi con l’eccidio di 19 persone a bordo del Mari Marmara, una delle navi della flotta di aiuti umanitari che faceva rotta su Gaza, PeaceReporter ha sentito alcune voci critiche in Israele.
Giovedì 20 maggio p.v. verranno finalmente consegnate ufficialmente al Sindaco Alessio Chiavetta le firme raccolte per la presentazione della delibera di iniziativa popolare che dovrà essere discussa in Consiglio comunale.
“Il referendum sul’acqua rimette al centro dell’attenzione grandi questioni che riguardano il nostro futuro” spiega Stefano Rodotà, già Garante per la privacy Stefano Rodotà, giurista e già presidente dell’Autorità garante per la privacy, ha partecipato alla stesura dei tre quesiti referendari per l’acqua pubblica. Un impegno personale, e un sostegno, che spiega con semplicità: “L’accesso all’acqua, come alla conoscenza, sono beni cui fa riferimento la collettività, sono fatti di vita quotidiana delle persone, che richiedono una nuova idea di proprietà -spiega-. Non è pubblico né privato ciò di cui stiamo parlando”. Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata la raccolta delle 500mila firme necessarie per presentare i 3 quesiti, il cui obiettivo è stoppare gli effetti del decreto “Ronchi”, che impone di affidare a soggetti privati la gestione del servizio idrico integrato. Il 21 luglio le firme dovranno essere consegnate alla Corte di Cassazione (info su www.acquabenecomune.org).
Inervento di Fiorenzo Testa, fondatore e responsabile dell’’Associazione Acquadolce, portavoce del Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno, all’Assemblea cittadina organizzata giovedì 6 maggio 2010, dalle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Nettuno
Intervento congiunto Ass. Acquadolce- Ass. I grilli scardusi. all’assemblea pubblica di giovedì 14 gennaio 2010 sul tema "ACQUA NON MERCE" tenutasi presso la Sala consiliare del Comune di Nettuno, organizzata dal Comitato Acqua Pubblica Anzio-Nettuno.
Siamo abituati a pensare al potere come a qualcosa che si possiede. In realtà il potere è qualcosa che si riceve e non da Dio o da altre forze soprannaturali, ma dai sudditi. I generali riescono a condurre le loro guerre non solo perché hanno al loro seguito un esercito di soldatini obbedienti, ma anche perché migliaia di operai accettano di costruire armi. I tiranni riescono ad imporre le loro dittature non solo perché dispongono di poliziotti pronti ad eseguire qualsiasi rappresaglia, ma anche perché molti preferiscono tacere. Gli avidi creano ingiustizia non solo perché hanno al loro servizio delle schiere di ragionieri, direttori e capi-squadra disposti a fare trionfare il sopruso, ma anche perché i consumatori comprano tutto senza problemi. Dunque ogni volta che andiamo a fare la spesa dobbiamo ricordarci che attraverso questo gesto semplice ed apparentemente banale che è il consumo, rischiamo di renderci complici dei peggiori misfatti, non solo per lo sfruttamento e il danno ambientale che può essere racchiuso nel prodotto che compriamo, ma anche perché diamo denaro e consenso a coloro che possono essere responsabili di tanti altri abusi umani e sociali. Ma attenzione! È necessario avere questa consapevolezza non per creare degli sterili sensi di colpa, ma per diventare consumatori responsabili che pretendono di usare il consumo come uno strumento per condizionare le imprese. Perciò, quando andiamo a fare la spesa ricordiamoci anche che siamo potenti e che le imprese sono in una posizione di profonda dipendenza dal nostro comportamento di consumatori. Noi, infatti, con i nostri acquisti abbiamo la possibilità di fare salire o scendere i loro profitti.