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Poste Italiane, i “bond ecologici”

27 giugno 2013

Bond Ecologici, le benemerite Poste Italiane stanno collocando sul mercato EnergialternativaBancoPosta. Stando al comunicato di poste.it si tratta della «prima obbligazione proposta in Italia che coniuga in un prodotto finanziario la sensibilità verso i temi ambientali e il vantaggio di una grande potenzialità di rendimento per i risparmiatori».
Vediamo la «sensibilità di Poste italiane verso le tematiche di responsabilità sociale […] e il sostegno a scelte energetiche a basso impatto ambientale».

Primo, i biocombustibili hanno iniziato a provocare una competizione per il cibo fra le automobili e la gente, e sarà la gente a perdere per forza. Perché quelli che possono permettersi di guidare sono per definizione più ricchi di quelli che soffrono la fame.

Secondo, dall’inizio dell’anno scorso, il prezzo del mais è raddoppiato. Il prezzo della farina ha anche raggiunto il suo massimo negli ultimi 10 anni e le scorte globali del cereale hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 25 anni. Secondo la Fao, la principale ragione è la richiesta di etanolo come combustibile, che può essere fatto sia direttamente dal mais come dalla farina.

Terzo, l’Onu ha appena pubblicato un rapporto secondo il quale il 98% della foresta pluviale in Indonesia sarà degradato o scomparso al 2022. Solo cinque anni fa, la stessa agenzia non lo prevedeva fino al 2032. Ma non avevano fatto i conti con le piantagioni di olio di palma che producono biodiesel per il mercato europeo.

Oggi come oggi, con il granoturco, la soia eccetera si possono riempire o i serbatoi delle auto, o le pentole. Non tutte e due le cose insieme. Infatti i prezzi del cibo stanno aumentando, e i primi a risentirne sono i Paesi dove vi sono emergenze alimentari. Il rendimento di questi bond di Banco Posta, legato proprio ai prezzi delle derrate alimentari, sarà buono, almeno per un po’. Per chi specula e ha pelo sullo stomaco dovrebbe essere un buon affare. Dopotutto non è altro che un ennesimo sistema per far soldi sulla fame altrui.

Fonte:
Poste.it
Monbiot.com
Ecoblog.info
Biofuelwatch.org.uk
Italia Oggi

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