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Comunicato stampa Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno

Distacchi, tariffe fasulle e altre illegalità di Acqualatina S.p.a.: Sindaci, sveglia!

4 dicembre 2013

I nostri Sindaci, Luciano Bruschini e Alessio Chiavetta, narcotizzati dal susseguirsi degli eventi che Acqualatina S.p.a., complice l’ATO 4, sta mettendo in campo a danno degli utenti, a cominciare dai nuovi aumenti tariffari arrivati con le ultime bollette, sono in stato confusionale.
Acqualatina s.p.a., non solo non restituisce quello che indebitamente si trattiene sulle bollette che il referendum del 12 e 13 giugno 2011 ha abrogato con il voto della stragrande maggioranza delle cittadine e cittadini italiani, ma pretende anche il resto. Con l’operazione “ricalcolo servizio fatturato”, l’ATO 4 esegue gli ordini del gestore che stravolge la tariffa idrica, applicando il Metodo Tariffario Transitorio (MTT) voluto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il GAS (AEEG), “dimenticando” però di farsela approvare prima, dalla stessa Autorità. Il che aggiunge illegalità su illegalità. E i nostri Sindaci, quelli che dovrebbero difendere gli interessi dei cittadini, cosa fanno? Approvano incondizionatamente, senza discutere, facendo finta di non sapere che su quel Metodo Tariffario Transitorio, pende un ricorso al TAR Lombardia. E se venisse annullato, come probabilmente succederà, a causa della manifesta incostituzionalità (come è già avvenuto per tanti altri provvedimenti che hanno riproposto, sotto mentite spoglie, quello che il referendum ha abrogato), cosa faranno i nostri eroi? Diranno che hanno scherzato? Ma purtroppo con i soldi, la legalità i diritti, la salute e la pazienza dei cittadini, i nostri politici hanno già scherzato abbastanza. O no? Ricordiamo inoltre ai nostri eroi, che un disegno di legge, collegato alla legge di stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede: "al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, assicura agli utenti domestici a basso reddito, l’accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali".

Oggi, sempre di nascosto, come una banda di cospiratori, pretendono di paralare di “ripubblicizzazione” del Servizio idrico integrato (SII), come è avvenuto nell’ultima Conferenza del Sindaci dell’ATO 4 del 30 settembre scorso, dove il decaduto-per-abuso-d’ufficio-Presidente-dell’ATO4 Armando Cusani ha proposto una soluzione alla crisi, ormai irreversibile, di Acqualatina S.p.a. prospettando ai Comuni di riprendersi la gestione, ma comprensiva dei debiti lasciati dal socio privato, secondo la famosa formula del “Chi ha avuto, avuto, avuto, chi ha dato, ha dato , ha dato…… ecc.,ecc.” I nostri eroi però, da buoni ragionieri, vogliono vedere i conti, poi si vedrà, lasciando tutto in sospeso. Nel frattempo però Acqualatina continua la sua “folle corsa sui sentieri” dell’illegalità, minacciando la sospensione/interruzione dell’acqua a tutti quelli che hanno “osato” applicare il referendum, ricalcolandosi la bolletta da soli, secondo la legge, arrivando fino a ridurre il flusso idrico ad un cittadino di Anzio che ha regolarmente pagato il giusto sulle sue bollette. A questo atto intimidatorio il Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno ha già risposto, tramite il suo ufficio legale, con una diffida contro il gestore. Per questo ennesimo atto terroristico, chiediamo ai nostri sindaci di rompere questo contratto di vassallaggio incondizionato nei confronti del gestore e alzare la testa a difendere i propri concittadini, loro sì obbedienti alla legge. A tal proposito, ricordando che sono ancora pendenti, in attesa di sentenza, presso il Giudice di Pace di Anzio, le citazioni contro Acqualatina S.p.a. per il rimborso della quota di tariffa abrogata dai referendum. Almeno abbiate la compiacenza e il pudore di aspettare cosa avranno da dire i giudici al riguardo. O, della giustizia e della legge, ormai, non frega più niente a nessuno?
Il Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno oltre a organizzare prossimamente presidi e manifestazioni in piazza ad Anzio e Nettuno, ad attivare i nostri legali, a pubblicare documenti, relazioni e dossier, per informare e denunciare abusi, illegalità, incongruenze e contraddizioni, ha sempre attivo lo sportello presso l’Associazione “Acquadolce” Comm.Equo e Solidale, in Via Monte Erice, 2 (località Pocacqua) a Nettuno, tutti i giovedì dalle 17,00 alle 19,00 per assistere e difendere i cittadini che stanno lottando contro Acqualatina, per il ripristino della legalità. Il Comitato ha chiesto, inoltre, formalmente, un incontro urgente con i Sindaci di Anzio e Nettuno, Luciano Bruschini e Alessio Chiavetta ed in attesa di una risposta, chiede a tutte le forze politiche presenti nei Consigli Comunali di aprire un dibattito urgente su questi temi, a difesa dei diritti dei cittadini. I cittadini non vanno lasciati soli ( noi non lo facciamo) contro le minacce di un gestore che ha fatto del raggiro e dell’illegittimità la sua missione.
Cari Sindaci, noi siamo disponibili ad un confronto serio, e voi?

Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno

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