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il problema dei Consorzi di Bonifica - "Acquadolce"
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2- Le bollette di Acqualatina:

il problema dei Consorzi di Bonifica

28 settembre 2016

L’utente è chiamato a pagare con la tariffa il solo costo di acquedotto, fognatura e depurazione, sicché i costi sostenuti per la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento del suolo sono esclusi dal calcolo della tariffa del servizio idrico integrato; conseguentemente il costo del servizio di smaltimento delle acque meteoriche non può essere a carico della tariffa del servizio idrico integrato

Premesso che Acqualatina S.p.A. è affidataria della gestione del Servizio Idrico Integrato nell’ATO 4 (Lazio Meridionale Latina), in forza di apposita convenzione stipulata con l’ATO 4; con riferimento al servizio idrico integrato, l’utente è chiamato a pagare con la tariffa il solo costo di acquedotto, fognatura e depurazione, sicché i costi sostenuti per la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento del suolo sono esclusi dal calcolo della tariffa del servizio idrico integrato.
Nell’ambito della gestione del SII, Acqualatina S.p.A. si avvale del sistema di opere e servizi di bonifica come recapito degli scarichi degli impianti di depurazione; Il contributo alle spese consortili di cui sopra è stato determinato in base a quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale Lazio n. 146 del 22 marzo 2006, successivamente modificata dalla Delibera di Giunta Regionale del Lazio n. 692 del 26 settembre 2008. Con le Convenzioni che l’AT04 ha sottoscritto con i Consorzi a seguito di commissariamento, peraltro mai recepite nella Convenzione di Gestione. L’art. 166 comma 3 del D. Lgs. 152/06 prevede che "chiunque, non associato ai consorzi di bonifica ed irrigazione, utilizza canali consortili o acque irrigue come recapito di scarichi, anche se depurati e compatibili con l’uso irriguo, provenienti da insediamenti di qualsiasi natura, deve contribuire alle spese sostenute dal consorzio tenendo conto della portata di acqua scaricata".
A fronte del mancato pagamento dei canoni bonifica pretesi dai Consorzi di Bonifica per il periodo 2006-2010, alcuni conti postali di Acqualatina S.pA sono stati oggetto di n. 2 atti di pignoramento, in date 5 e 6 agosto 2010, notificati dall’Agente di Riscossione Equitalia Gerit, per conto dei Consorzi di Bonifica Agro Pontino, Sud Pontino e Pratica di Mare. Al fine di ottenere la revoca dell’azione esecutiva in corso, Acqualatina S.pA si è trovata nella necessità di stipulare, con ciascuno dei Consorzi di Bonifica sopra menzionati, un accordo avente ad oggetto:
(i) il pagamento rateale delle somme ingiunte, salva ogni contraria pronuncia giudiziale definitiva sulla non debenza del quantum richiesto dai Consorzi di Bonifica;
(ii) l’impegno del Consorzio a sospendere, tramite Equitalia, la procedura esecutiva avente ad oggetto il pignoramento dei conti correnti di AQL;
(iii) l’applicazione dei termini e delle condizioni che precedono agli eventuali debiti futuri; in attesa di determinazioni o provvedimenti della Regione e dell’Autorità Giudiziaria che ristabilisca la corretta applicazione della D.Lgs. 152/2006,
Siccome per legge, le somme richieste dai Consorzi di Bonifica attinenti servizi e attività che non rientrano nel servizio idrico integrato, non possono essere poste a carico della tariffa pagata dagli utenti, l’Autorità d’Ambito ha pensato bene, per “venire incontro al gestore” di addivenire con Acqualatina S.p.A. alla stipula di un accordo in base al quale - alla luce dell’impegno di Acqualatina S.pA al pagamento della somma pretesa dai Consorzi di Bonifica secondo gli accordi di rateizzazione intervenuti - l’ATO 4 riconosce ad Acqualatina S.p.A. un credito di entità pari alla differenza tra l’importo preteso dai Consorzi di Bonifica e gli importi già illegittimamente previsti in tariffa, avvalendosi dei ratei dei canoni di concessione maturati e maturandi. L’ ATO 4 ha inteso, pertanto, procedere alla compensazione delle somme di cui al succitato accordo tramite l’utilizzo degli importi dovuti dal Gestore a titolo di canoni di concessione del SII, anche per i periodi a venire.
Ma per il periodo 2003-2005 il gestore nonostante fossero stati comunque e illegittimamente calcolati in quota tariffa, non ha pagato i canoni ai consorzi di bonifica per un valore di 5,2 milioni. Ciò è stato ritenuto corretto dal gestore nei suoi bilanci “sulla base di precedenti formali accordi intercorsi con la Regione e sulla base di un parere legale”. Resta il fatto che comunque, anche se inseriti in quota tariffa, i canoni concessori non sono stati pagati dal gestore!

Ad oggi Acqualatina ha già corrisposto ai consorzi € 6.482.000 “sottraendoli” a quanto dovuto come canone concessorio 2006-2010 all’ATO4. L’ATO4 stesso, nel 2011, ha rivisitato il PIANO d’ambito (PEF, piano investimenti, piano tariffa) ed ha fatto un ulteriore serie di sconti al gestore proprio per permettere l’equilibrio economico finanziario, del gestore, non del SII. Tra le agevolazioni ha previsto un piano di restituzione all’ATO4 del canone concessorio per gli anni 2011-2012 non pagati. Eppure come si evince dalla nota di bilancio 2013 di Acqualatina per gli anni 2011-2013, il canone di gestione per totali €4.620.000 non è stato pagato all’ATO4.

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